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Mifid

La direttiva 2004/39/CE sui mercati degli strumenti finanziari, detta Mifid (Market in Financial Instruments Directive), è strutturata in 4 Livelli, secondo il metodo Lamfalussy, ed è applicata dai Paesi della Comunità europea dal 1° novembre 2007.

Il Livello 1, Direttiva 2004/39/CE, stabilisce i principi base.

Il Livello 2, costituito dalla Direttiva 2006/73/CE e dal Regolamento 1287/2006/CE, ha invece lo scopo di realizzare le misure di esecuzione per rendere operativo negli Stati Europei il Livello 1.

Il Livello 3 si svilupperà attraverso l’adozione di linee guida – non obbligatorie – indicate dal CESR per facilitare l’applicazione coerente e uniforme della legislazione europea da parte degli Stati membri della Comunità europea. In Italia il Livello 3 è stato recentemente avviato dalla Consob, attraverso una consultazione, alla quale Anasf ha partecipato.

Il Livello 4 consisterà nel monitoraggio dell’effettiva e corretta esecuzione della Direttiva nell’ambito della legislazione interna di ogni Stato Europeo da parte della Commissione europea, la quale, in caso di non conformità, potrà avviare un procedimento che potrà terminare davanti alla Corte di Giustizia Europea.


Iter legislativo di recepimento in Italia della Mifid

 

21.04.04

Data emanazione Direttiva 2004/39/CE - Livello 1 Mifid

02.09.06

Adozione misure attuative Direttiva Mifid Livello 2:
- Direttiva 2006/73/CE
- Regolamento 1287/2006/CE

17.01.07

Approvazione definitiva Legge Comunitaria 2006 Delega al Governo da parte della Camera dei Deputati con modifiche apportate dal Senato - Delega al Governo ad emanare Decreto Legislativo di recepimento della Mifid

Febbr.07

Il Ministero del Tesoro predispone la bozza di Decreto Legislativo attuativo della Direttiva Mifid in Italia

19.07.07

Pubblicati i regolamenti Banca d'Italia (recepimento Mifid)

20.07.07

Pubblicati i regolamenti Intermediari e Mercati della Consob (recepimento Mifid)

30.08.07

Il Governo (CdM n° 63) approva il decreto legislativo di recepimento della Mifid

01.11.07

Data a partire dalla quale gli stati membri applicano le disposizioni Mifid

La direttiva nasce con lo scopo di creare un mercato unico dei servizi finanziari in Europa. Agli investitori è data la possibilità di investire e alle imprese di investimento la possibilità di prestare servizi di investimento a livello transfrontaliero, in modo più semplice e soprattutto a condizioni identiche in tutti gli Stati della Comunità. Viene introdotto il passaporto europeo: l’autorizzazione a prestare i servizi di investimento viene rilasciata in via esclusiva dal paese di origine.

Scopo della direttiva è soprattutto quello di garantire un’efficace protezione agli investitori, sia ampliando l’offerta dei servizi di investimento, sia attraverso una serie di misure protettive. Le norme della Mifid garantiscono la trasparenza delle informazioni, il miglior servizio al miglior prezzo per l’investitore (best execution) e disciplinano i conflitti d’interesse tra le parti, conflitti che potrebbero, se non regolamentati, danneggiare gli investitori.

Tra le principali novità introdotte dal legislatore comunitario occorre considerare l’abolizione dell’obbligo di concentrazione delle negoziazioni sui mercati regolamentati. La negoziazione degli strumenti finanziari potrà avvenire nei sistemi di scambi multilaterali e attraverso internalizzatori sistematici di ordini.

Il servizio di consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari, che fino al primo novembre era considerato un servizio accessorio ed esercitatile da chiunque, viene elevato dalla Direttiva a servizio principale. Sarà pertanto soggetto ad apposita autorizzazione e che potrà essere esercitato anche dal promotore finanziario, per conto del proprio intermediario.

Occorre inoltre sottolineare, con un certo orgoglio, il recepimento nella Mifid della normativa italiana che regolamenta l’attività dei promotori finanziari, attraverso l’introduzione in Europa della figura del tied agent (agente collegato). La definizione di agente collegato e la sua regolamentazione nella Direttiva sono infatti espresso richiamo alla definizione e alla regolamentazione attuale italiana della professione del promotore finanziario.
Anche in Italia la Direttiva Mifid è operativa dal 1° novembre 2007. Il 30 agosto 2007 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo definitivo di recepimento della Direttiva che modifica il TUF (Decreto lgs. N° 58/1998). Anche Consob ha modificato il Regolamento Intermediari (Regolamento n° 11522) per adattarlo alla normativa introdotta dalla Direttiva Europea. Il nuovo regolamento intermediari è il 16190.

Il legislatore italiano ha previsto un periodo transitorio entro il quale gli intermediari dovranno adattarsi alle disposizioni Mifid, ad esempio nell’adeguamento dei contratti e dei questionari per la clientela. Il periodo transitorio scadrà il 30 giugno 2008.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   
 
 
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