La
Carta dei diritti dei Risparmiatori è una realtà
fatta di regole chiare, semplici e trasparenti, facili da
comunicare e da comprendere. Un’iniziativa importante
non solo per Anasf, ma anche per tutto il mercato: gli operatori,
gli intermediari e l'industria del risparmio nel suo insieme
e soprattutto i risparmiatori.
Partendo
dalla convinzione che la fiducia dei risparmiatori in un
mercato amico dei loro diritti è il primo e fondamentale
requisito su cui i promotori finanziari basano le prospettive
di sviluppo della propria professione, abbiamo cercato di
definire le regole che riguardano il settore finanziario
più come diritti dei risparmiatori che come vincoli
degli operatori. Esporre questi diritti ai clienti con chiarezza
può essere un punto di forza su cui, ancora una volta,
noi promotori finanziari arriviamo prima rispetto al resto
degli attori del mercato finanziario.
L’indagine
condotta da Gfk-Eurisko sul gradimento di questa iniziativa
da parte dei risparmiatori evidenzia un potenziale duplice
effetto della Carta: avvicinare ai promotori finanziari
il 26% di chi non utilizza attualmente questo canale e rafforzare
il legame con il 51% di chi è già cliente
dei promotori finanziari. Ma c’è di più.
Sempre l’indagine Gfk Eurisko mostra che la Carta
raccoglie un gradimento molto elevato da parte dell’83%
dei clienti delle reti dei promotori finanziari e del 64%
degli individui in possesso di un conto corrente, e che
il documento è da ritenersi migliore rispetto alle
attuali garanzie e tutele applicate nel settore dal 70%
dei clienti seguiti dai promotori finanziari e dal 60% degli
individui bancarizzati.
Se
è vero, come dice il campione, che la Carta viene
gradita soprattutto per la protezione e la tutela che garantisce
al risparmiatore, in particolare per i clienti dei promotori
finanziari è vissuta come un documento che attesta
i diritti acquisiti, per tutti i bancarizzati come un’attenzione
rivolta ai risparmiatori.
E
se è vero, come dice l’indagine, che per la
quasi totalità dei clienti la Carta è in grado
di garantire una maggior tranquillità negli investimenti,
è vero anche che ci sono i margini perché
questa Carta ridia fiducia al mercato. E sta solo a noi
valorizzarli.
Solo
una diffusione capillare della Carta potrà far cogliere
il senso, all’opinione pubblica, di quanto essa sia
necessaria e di quanto la sua creazione aiuti ad un ritorno
di fiducia verso l’industria dei servizi finanziari.
Sarà
importante ora l'impegno che ognuno di noi vorrà
assumersi per realizzare al meglio gli obiettivi che ci
siamo posti.
COSTRUIRE
INSIEME È UNA NECESSITÀ.
Elio
Conti Nibali
Presidente ANASF