Il
promotore finanziario è soggetto al rispetto di leggi
e regolamenti molto precisi e severi: la violazione di tali
regole comporta sanzioni crescenti, fino alla radiazione
dall’Albo.
Esistono inoltre norme deontologiche non
codificate dalla legge che costituiscono però il
presupposto per lo svolgimento corretto e trasparente dell’attività
del promotore.
La
Consob, del resto, tra le regole generali di comportamento
prescritte nel suo regolamento, prevede anche il rispetto
da parte del promotore dei codici di autodisciplina relativi
alla sua attività.
A questo scopo ANASF ha elaborato il Codice Deontologico
di Autodisciplina dei promotori finanziari. Il
Codice considera tutti gli ambiti di attività del
promotore, dal rapporto con l’intermediario per il
quale lavora alle relazioni con i colleghi e con l’autorità
di vigilanza del mercato. Ma soprattutto il Codice pone
al centro dell’attenzione il cliente e i suoi interessi,
entrambi alla base delle deontologia professionale del promotore,
al di sopra di qualsiasi altro interesse.
Il Congresso Nazionale ANASF ha approvato il Codice Deontologico
di Autodisciplina e tutti i promotori finanziari
iscritti all’Associazione si impegnano al rispetto
e all’applicazione delle norme in esso contenute.
Chi
viola le regole del Codice viene sottoposto a procedimento
disciplinare da parte del Collegio dei Probiviri ANASF ed
eventualmente è soggetto a sanzioni progressive fino
alla radiazione dall’Associazione.
La
pubblicità delle sanzioni irrogate viene data sempre
attraverso gli strumenti di comunicazione ANASF e le sanzioni
vengono trasmesse direttamente alla Consob, alla Commissione
competente e alla società per la quale il promotore
finanziario svolge la sua attività.