Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU)

Come diventare CTU

La normativa vigente autorizza i Tribunali ad avvalersi dell’intervento di un consulente tecnico d’ufficio (CTU), al quale il giudice può rivolgersi nello svolgimento della propria attività, quando la vertenza di un contendere richiede cognizioni specifiche e di particolare competenza professionale.
Il consulente tecnico d’ufficio sostituisce in pratica l'antica figura del perito non limitandosi però alla stesura di un parere circa una determinata questione ma presta una vera e propria assistenza al giudice o nel compimento di singoli atti o per tutto il tempo del processo. Essendo un collaboratore del giudice la sua attività non costituisce una prova in sè ma un mezzo di controllo della prova e di valutazione dei fatti già provati in giudizio.
Nella scelta dei CTU il giudice si avvale dei nominativi registrati iscritti nell’apposito Albo istituito presso ogni Tribunale e diviso per discipline o gruppo di discipline.

OCF A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA
Con riferimento alla possibilità dei consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, in qualità di professionisti iscritti all’Albo unico, di presentare domanda di iscrizione negli Albi dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) e dei Periti istituiti presso i Tribunali ai sensi degli artt. 13 ss. disp.att. c.p.c. e artt. 67 ss. disp.att. c.p.p., il Comitato Direttivo di OCF, con delibera del 28 febbraio 2012, ha stabilito il sostegno delle candidature dei consulenti finanziari per l’iscrizione nei predetti Albi qualora in possesso di tutti i seguenti requisiti:

  • 5 anni di iscrizione all’Albo dei consulenti finanziari;
  • 5 anni di mandato attivo (maturati anche non consecutivamente e/o su mandato da parte di intermediari differenti);
  • assenza di provvedimenti cautelari e/o sanzionatori della Consob, ovvero dell’Ufficio di Vigilanza Albo di OCF;
  • assenza di qualsivoglia annotazione nei certificati del casellario giudiziale e dei carichi pendenti.